lunedì 23 gennaio 2012

Copertina e prefazione

Quando ho scritto L'Uomo dei Saldi l'Italia aveva 120 anni, ora ne ha 150. Non c'erano i telefonini, non c'erano i PC, non c'era internet, non c'erano i televisori con 1400 canali anche se li avevo già previsti nella mia Casa Comoda. Da poco eravamo usciti da una crisi devastante, i BOT rendevano il 27% e le banche prestavano denaro al 32% e, se non lo facevano, prosperavano gli usurai al 30% al mese e, malgrado tutto questo, la gente arrivava alla fine del mese. Il merito era in gran parte dei genitori, che erano passati attraverso la guerra e i primi anni della ricostruzione e che avevano superato le difficoltà di gran lunga superiori a quelle odierne. Scegliere i Saldi trent'anni fa poteva essere una scelta ideologica, oggi potrebbe essere divenuto un obbligo.

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